L’acquisizione di una certa padronanza di vari mezzi espressivi può costituire una nuova opportunità comunicativa che, attraverso linguaggi differenti (non verbali come la pittura, la musica o la danza, o verbali, come la scrittura) favoriscano la possibilità di regolare le emozioni facilitandone la rielaborazione mentale.
In particolare l’espressione artistica permette ad ogni individuo di comunicare in modo originale il rapporto tra sé e la realtà della sua esperienza quotidiana.
Il fine è quello di attuare uno stato di salute e di benessere che dipendono in effetti in gran parte dal controllo delle emozioni.
La capacità di regolare, esprimere, vivere, sentire le emozioni è una qualità che può essere importante sviluppare. A questo proposito da qualche anno si parla di “intelligenza emotiva” per evidenziare il fatto che accanto all’intelligenza come è normalmente intesa, vi è un’intelligenza che si riferisce ad un’abilità emotiva che permette a molti individui, non tutti, ed è per questo che questo tipo di qualità si può sviluppare o addirittura acquisire, di sapersi muovere con successo, di vivere meglio e spesso anche più a lungo.
Questo tipo di intelligenza evidenzia in particolar modo le abilità sociali dell’individuo così un programma di sviluppo dell’intelligenza emotiva si sviluppa facendo riferimento tre aree generali: l’area emotiva, l’area cognitiva e l’area comportamentale.
Le abilità emozionali si sviluppano attraverso la denominazione dei sentimenti e nella capacità del loro controllo; le abilità cognitive si realizzano attraverso la capacità di avere un dialogo interiore con noi stessi per affrontare un argomento o per mettere in discussione un nostro comportamento; lle abilità comportamentali si indirizzano verso le attività non verbali, imparando a comunicare con gli occhi, il viso, il corpo, il tono della voce, e verso le attività verbali imparando a porre richieste chiare, reagire alle critiche con efficacia, a saper ascoltare gli altri, per nominare solo alcuni degli apprendimenti comportamentali.
L’espressione incontrollata delle emozioni rappresenta in molti casi un indizio di una condizione di malattia. La capacità di controllare le emozioni n on sempre coincide con l’inibizione delle stesse. Anzi, a volte, proprio quest’inibizione può dar luogo ad alterazioni psichiche e somatiche poiché un’emozione è costituita da un insieme di reazioni psichiche (cognitive, motivazionali, soggettive), e fisiche (neurovegetative, endocrine, motorie).
Se la risposta emotiva è sbilanciata a carico di una delle componenti del sistema delle emozioni, l’individuo è più predisposto a contrarre determinate malattie, a livello somatico, comportamentale o psichico, ad esempio con devianze o nevrosi.
L’arteterapia è un modo per sviscerare in modo dolce e preventivo tutte quelle componenti che caratterizzano il nostro vivere e che spesso sottovalutiamo poiché nascoste o apparentemente irrilevanti che però possono, se non ben accolte e valutate, portare a squilibri psicosomatici anche rilevanti.
E. Mino |